Corso MTCWA Giugno 2017

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Corso di Certificazione MTCWE Mikrotik

20-21 Giugno 2017

Presso la nostra sede in:
Via Dei finale 20, Cagli (PU).

Rivolto agli internet service provider, ai network engineers e ai system integrators che intendono approfondire la conoscenza del RouterOS per applicazioni di routing avanzato, bandwidth management, Hot Spot system e wireless application.
Il corso sarà tenuto da trainer ufficiali Mikrotik con prove pratiche e l’ausilio di Routerboard per ogni singolo partecipante.

ATTENZIONE! Per la partecipazione al corso è necessari oavere un certificato MTCNA valoido.

Coffee Break e pranzi sono compresi.

L’ultimo giorno è previsto l’esame di certificazione ufficiale Mikrotik.

[Scarica il modulo di iscrizione]

Telecamere Axis e TW-IDU-Node2

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La nuova stazione di energia è stata testata per alimentare le telecamere Axis.

Sono state impiegate 2  TW-IDU-NODE2 collegate rispettivamente ai modelli Q1765-LE e Q1604

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Il test ha permesso di verificare il corretto funzionamento della funzione di condivisione della batteria. La batteria impiegata da 12V 26Ah viene ricaricata contemporaneamente dalle 2 stazioni di energia. Il circuito di Step-Up Converter permette di elevare la tensione da 12 a 48V per il corretto funzionamento delle telecamere.

Le TW-IDU-Node 2 sono dotate di scaricatori da sovratensioni da 25KA.

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Scarica il documento [ITA]

Townet distributore Siklu

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Townet è distributore per il mercato italiano dei prodotti Siklu. Sono disponibili 3 soluzioni PTP su E-Band 70-80 GHz con capacità di trasporto fino al Gigabit in Full Duplex FDD o Aggregato TDD. Le soluzioni Siklu sono ideali per reti LTE, per estensioni di reti in fibra o per il backhaul di infrastrutture di operatori WISP.  Solidi, economici e facili da installare garantiscono i collegamenti in qualsiasi condizione atmosferica. 

Visita la sezione E-Band su Prodotti

Siklu

Captive Portal e sistemi di Hotspot

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Offrire una connessione wi-fi agli utenti è diventata una prerogativa sia per i privati che per il settore pubblico. Dai Comuni alle Province, fino agli istituti universitari e agli ospedali, la richiesta di un sistema di hotspot wi-fi è sempre più forte.

Sono molteplici, infatti, i servizi che possono essere veicolati tramite internet, dalla semplice connessione per i clienti di un bar o di un negozio, alla gestione della cartella clinica elettronica per medici e infermieri. E’ necessario quindi installare una rete di access point (che possono andare da 1-2 per un locale commerciale, a 150-200 per edifici della PA) dotati di un efficace sistema di autenticazione alla rete.

Ecco alcune delle domande che ci vengono più spesso rivolte.

1. Cos’è un Captive Portal?

Il Captive Portal è il sito web visualizzato dall’utente prima dell’accesso in rete. E’ una pagina (ma possono essere anche di più) che serve ad autenticare i visitatori, e può avere più di un uso.

Può essere utilizzata solo per l’autenticazione. Inserendo semplicemente i campi con numero di cellulare / password la pagina risulta semplice e funzionale per l’accesso in rete. L’utente deve inserire il proprio numero di telefono (necessario per l’identificazione a livello legale) e riceve la password da inserire via SMS. Oppure, con il call back telefonico, deve soltanto digitare il numero in sovraimpressione e sarà direttamente reindirizzato a Google.

Può essere uno strumento per la segmentazione degli utenti. Oltre ad inserire i dati sufficienti per autenticarsi, i Captive Portal possono essere strutturati per ottenere tutte le informazioni desiderate: età, professione, preferenze, ecc. Il modulo di autenticazione degli utenti permette di creare un database di contatti molto utili per chi gestisce la rete. Sapere chi sono i propri utenti e avere numero di cellulare ed e-mail, è importantissimo per quelle attività (come negozi, bar, centri commerciali) che fanno direct marketing e email marketing.

Può essere un veicolo di news e contenuti. Il Captive Portal, se sapientemente utlizzato, può diventare un bello strumento di marketing. Sulle pagine pre-autenticazione possono passare immagini, video, news ed eventi, meteo, pubblicità, informazioni sul territorio, e molto altro. Possono essere strutturati dei veri e propri portali gratuiti integrati con sistemi di prenotazione e e-commerce.


2. I Captive Portal della stessa rete possono essere diversificati?

Certamente, si possono creare contenuti e grafiche specifiche per zone, oppure per singole attività commerciali (può essere il caso di una rete di negozi  all’interno di un centro commerciale). 

3. Come funziona la gestione del Captive Portal?

Il funzionamento è semplice. Ogni PC è collegato a internet tramite un Hotspot. Al momento dell’apertura della pagina, l’Hotspot invia una richiesta al Server Web, che a sua volta riceve tutti i valori di autenticazione dell’utente e rimanda il Captive Portal predefinito.

4. I Captive Portal possono essere attivati anche su reti cablate?

Certo, il Captive Portal, e in generale i sistemi di autenticazione, possono essere usati anche per il controllo accessi su rete cablata, e non necessariamente solo su hotspot wi-fi.

Per queste operazioni sono necessarie piattaforme di network management che gestiscano, tramite interfaccia di backend, non solo le autenticazioni, ma anche la banda, le sessioni, le statistiche e tutti gli altri servizi di rete per WISP e System Integrator. 

Videosorveglianza wireless: quali vantaggi per gli installatori?

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Gli sviluppi nella videosorveglianza vanno verso la richiesta di una sempre maggiore qualità delle immagini (HD), unite alla necessità di veicolare dati audio e video contemporaneamente. Questo è vero in particolare per il settore della sicurezza pubblica, dove l’analisi delle immagini e dei dati di un’area contribuisce alla riduzione degli episodi di criminalità e degrado.

Lo stesso vale per la videosorveglianza privata: case e uffici, ma non solo. La protezione degli impianti di energia rinnovabile si sta rivelando cruciale per prevenire furti e atti vandalici e monitorare le condizioni atmosferiche in siti a centinaia di chilometri di distanza: ecco perché le installazioni di telecamere IP stanno superando le soluzioni analogiche.

Per realizzare una rete di telecamere IP è fondamentale avere un gruppo di apparati che garantisca la connessione ad internet e il collegamento tra apparati installati in siti diversi. Le soluzioni di videosorveglianza wireless si stanno rivelando ottimali rispetto alle vecchie soluzioni cablate, per almeno 4 motivi.

1. Flusso di dati

Per avere immagini e audio dettagliati, il network deve avere una grande capacità di trasporto dati, senza rischio di perdita degli stessi. Poiché in genere l'audio è sincronizzato con il video, è necessaria una notevole larghezza di banda: i collegamenti radio permettono di trasportare grandi quantità di dati in modo assolutamente affidabile, soprattutto grazie alla tecnologia MiMo per lo scambio di flussi multipli.

2. Scalabilità

Spesso bisogna ampliare la rete in un momento successivo, integrando telecamere IP con quelle già installate. Il wireless permette di aggiungere apparati in modo molto più semplice ed economico, garantendo una perfetta scalabilità del network

3. Copertura e costi

Nei casi in cui si devono installare telecamere in punti difficilmente raggiungibili dai cavi, oppure negli edifici che non hanno predisposizione per reti cablate, l’alternativa wireless si presenta come soluzione ideale. Senza contare che è molto più economico installare apparati radio che collegare chilometri di cavi.


4. Controllo remoto

Nella maggior parte dei casi, le immagini di videosorveglianza sono controllate da remoto. L’affidabilità del collegamento tra telecamere è centrale operativa è fondamentale per le esigenze di sicurezza e monitoraggio in tempo reale.


Riguardo alle applicazioni video IP, le reti wireless possono essere sviluppate in diverse configurazioni: da reti punto-punto a reti punto-multipunto, fino a reti mesh. Proprio per questo è necessario dotarsi di una gamma di apparati radio in banda larga:

Base Station per garantire lo scambio di flussi multipli di dati audio-video, la gestione ottimale del traffico, e migliorare il throughput netto.

Antenne settoriali a doppia polarizzazione e Dual Slant, che ottimizzano l’utilizzo dello spettro di frequenze, e aumentano il numero di canali trasmissibili all'interno di una stessa banda. Tradotto: più dati trasmessi e maggiore qualità del collegamento video. 

Stazioni di energia per alimentare, proteggere e monitorare l’impiato di videocamere wireless. 

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